FUTURO MATERIALE PDF Print E-mail
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“In questi dieci anni, IMAST ha costruito un modello di distretto unico nel suo genere, non solo integrando le competenze della ricerca pubblica e quelle dell’industria, ma soprattutto innescando collaborazioni inedite tra imprese non appartenenti agli stessi settori”. Con queste parole la Presidente di IMAST, Eva Milella, ha dato avvio a “FUTURO MATERIALE – Dieci anni di IMAST e oltre”, la manifestazione che il Distretto tecnologico per l’ingegneria dei materiali compositi, polimerici e strutture ha organizzato il 15 dicembre 2014 a Napoli in occasione dei suoi primi dieci anni di attività.

Nella cornice del Complesso dei SS. Marcellino e Festo, interventi di esponenti delle istituzioni, della ricerca, delle imprese, si sono alternati a un video emozionale, un reading di una storia di innovazione tenuto da una nota attrice, una lecture di un famoso designer e architetto, storie dallo spazio narrate da un astronauta italiano: dimostrando che è possibile parlare di materiali compositi utilizzando anche punti di vista inusuali, contaminando i linguaggi e i modelli espressivi.

(Da sinistra: il presidente del Comitato Tecnico Credito e Finanza di Confindustria Vincenzo Boccia, il presidente del CNR Luigi Nicolais, il presidente di IMAST Eva Milella ed il direttore del Corriere del Mezzogiorno Antonio Polito)


Introduzione di Eva Milella, Presidente di IMAST e saluti di Guido Trombetti, Vicepresidente della Regione Campania.

La gestione della conoscenza come fattore economico: Antonio Polito, direttore del corriere del mezzogiorno, intervista Eva Milella presidente di IMAST, Luigi Nicolais, presidente del CNR e Vincenzo Boccia, presidente del Dipartimento Credito e Finanza di Confindustria.

Perché IMAST: Antonio Polito, direttore del corriere del mezzogiorno, lo chiede ai soci del Distretto

L'attrice Carmela Vincenti legge il racconto “La Cosa”, di Nina Amara, che narra la storia di un ricercatore e del polimero che ha realizzato. Alessandro Sannino, il ricercatore protagonista del racconto, al termine del reading ha mostrato come funziona il suo polimero, l’idrogelo superassorbente.

Fabio Novembre, architetto e designer, ha tenuto una lecture dinamica sul tema del design plastico e composito: partendo da una carrellata di immagini e storie del grande design dagli anni cinquanta ad oggi, è giunto alla conclusione che anche il linguaggio artistico, come quello della ricerca, deve necessariamente cercare l’innovazione nelle forme, nella materia, nelle modalità di fruizione e avere il coraggio di non fermarsi alla replica sterile del passato.

Lo sguardo dell’astronauta e pilota collaudatore Maurizio Cheli ha svelato le macchine volanti più leggere e performanti proprio grazie ai compositi: dal caccia Eurofigther Typhoon (fatto per il 70% di compositi) allo Space Shuttle, la macchina più sofisticata mai messa a punto. Con il paradosso del fatto che pur trattandosi di materiali tecnologici,  i compositi richiedono una forte componente di lavoro realizzato dall’uomo.

Inoltre, è stata realizzata una sessione di networking dedicata alle imprese, che sono potute entrare in contatto con i talenti che IMAST forma insieme ai soci, attraverso programmi di training on the job finanziati da progetti PON.

 


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